Tutela Bancaria
La tutela bancaria si esplica, sia in sede stragiudiziale che giudiziale, nell’assistenza del cliente verso pretese degli istituti di credito che risultino illegittime perché in contrasto con la normativa vigente (ad es. richieste di interessi usurari, anatocistici o non determinati; richieste di oneri, commissioni e spese indeterminate o non pattuiti validamente per iscritto; esecuzioni promosse in base a titoli inidonei, erronee segnalazioni alla Centrale Rischi ecc.).
La pretesa illegittima viene sovente avanzata con diverse pratiche, le più frequenti delle quali sono le seguenti:
- revoca di un fido concesso a tempo indeterminato che presenta un saldo debitore in tutto o in parte fittizio;
- mancato rinnovo di un fido a scadenza che presenta un saldo debitore in tutto o in parte fittizio;
- richiesta di garanzie reali (ipoteca) e/o personali (fideiussione), sotto minaccia di revoca o mancato rinnovo di un fido;
- richiesta di rinegoziazione delle condizioni economiche in termini pregiudizievoli per il cliente, sotto minaccia di cessazione dei rapporti bancari.
Va inoltre considerato che la tutela bancaria non riguarda solo i soggetti che hanno ricevuto credito dagli istituti bancari, ma anche quei soggetti che si sono resi garanti dei primi, ed in particolar modo i fideiussori. La fideiussione è il contratto in forza del quale il fideiussore garantisce un’obbligazione altrui rispondendo con il proprio patrimonio in caso di mancato pagamento da parte del soggetto che ha contratto il debito. In diversi casi, puntualmente individuati dalla giurisprudenza, si può richiedere che la fideiussione venga dichiarata nulla e il fideiussore liberato dalla relativa obbligazione.
